Ciao bambino!
Ciao
bambino!
Sono la
rana. Di carta, ma pur sempre una rana.
Mi fai fare
quattro passi, o meglio quattro salti… perché sai, sono due ore che sto nella
borsetta della tipa qui a fianco, tutta schiacciata fra il portafoglio e il
cellulare.
Scusa, sai
mica quando arriva la cena? Avrei un certo languorino. E’ stasera che ci sono
le polpette? Le fanno buone qui. Non è che me ne avanzeresti una, una basta…
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