La pittrice

Permesso… Scusa, posso nascondermi qui? Sii comprensivo, non so proprio dove andare. Mi faccio piccola piccola, non dò nessun fastidio…
Perché mi nascondo? Ora ti racconto. Stavo percorrendo il corridoio in direzione della cucina, per vedere era avanzata qualche polpetta, quando sono arrivate due tipe. E io, come faccio sempre, sono rimasta ferma e immobile, appiccicata al muro. Dato che sul muro è disegnato un prato, di solito nessuno fa caso a me.  Le due tipe di passaggio erano un’infermiera e la pittrice. Sì, quelle che sta dipingendo l’erba, i fiori, gli alberi nei corridoi e nelle sale. E la pittrice, proprio lei, si è accorta che qualcosa non andava.
-         Una rana!
-         Sì, carina.
-         Ma io non so fare le rane!
-         Ma dai, ti è venuta bene. Sembra vera!
-         Io non so fare le rane, ti dico! Non posso aver dipinto quella rana…
-         Chi può averla dipinta se non tu?
-         No, no… io so fare le tartarughe, gli scoiattoli, i pesci…
-         Ma è proprio bellina…
-         Gli uccellini, le farfalle, i gatti… ma le rane…
-         Andiamo su, siamo in ritardo.

Capisci come me la sono vista brutta! Meno male che l’infermiera se l’è portata via. Ma secondo te la pittrice, quando torna, si accorgerà che sul prato la rana non c’è più?

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